GP d’Australia: Vettel stratosferico, Ferrari sottotono

E’ Sebastian Vettel ad ottenere la vittoria del GP d’Australia, dopo una gara perfetta, sempre al comando, dietro di lui giunge Lewis Hamilton, dopo una gara aggressiva, e un doppiofondo danneggiato.

Al terzo posto, un sorprendente Vitaly Petrov, seguito dalla prima Ferrari all’arrivo di Fernando Alonso e da Mark Webber.

Al sesto posto giunge Jenson Button, riuscito a scavalcare Felipe Massa (settimo) dopo due duelli: il primo entusiasmante, terminato con un drive through per l’inglese, ed il secondo terminato in una sola curva.

Le Due Mercedes GP sono state entrambe costrette al ritiro, e si prevede una situazione molto dura per loro, nonostante gli incoragianti test invernali.

Una nota di merito spetta a Sergio Perez che, a bordo della sua Sauber-Ferrari, è giunto settimo al traguardo nella sua gara d’esordio, nonostante tutti pensavano che fosse solo un raccomandato, smentendo queste voci.

Purtroppo questo ottimo risultato è stato cancellato per una squalifica alla squadra, retrocedendo in sedicesima e diciassettesima posizione entrambi i piloti (Perez e Kobayashi) per un’irregolarità negli alettoni posteriori.

Arrivo:

  1. S. Vettel, RBR-Renault, 1:29:30.259;
  2. L. Hamilton, McLaren-Mercedes, +22.2 secs;
  3. V. Petrov, Renault, +30.5 secs;
  4. F. Alonso, Ferrari, +31.7 secs;
  5. M. Webber, RBR-Renault, +38.1 secs.

GP d’Australia, Super Vettel, Ferrari fiacca

La pole position del GP d’Australia viene conquistata da Sebastian Vettel su Red Bull.

Il tedesco ha girato su un tempo pazzesco (1.23.529), seguito, inaspettatamente, dalla McLaren di Lewis Hamilton (1.24.307) che durante i test aveva un pò deluso.

Terzo, invece, conclude Mark Webber, nella sua gara di casa, con un tempo pari a 1.24.395.

Griglia di partenza:

  1. Sebastian Vettel  1.23.529
  2. Lewis Hamilton  1.24.307
  3. Mark Webber   1.24.395
  4. Jenson Button  1.24.779
  5. Fernando Alonso  1.24.974

GP di Abu Dhabi: Vettel nuovo campione, Ferrari sbaglia tattiche pit stop

E alla fine ha vinto colui che nessuno si aspettava, colui che non è stato solo una volta in cima alla classifica durante la stagione, proprio al momento giusto: la fine del mondiale.

La partenza

Sebastian Vettel (primo all’arrivo, in 1:39:36.837) è il nuovo campione del mondo di Formula 1, contro ogni previsione. Una gara perfetta, condotta in testa dall’inizio alla fine, senza errori o altro.

L’ incidente fra Schumacher e Liuzzi

In Ferrari, invece, hanno sbagliato il compito più semplice: il pit stop.

Troppo concentrati su Mark Webber ( ottavo all’arrivo, +44.2 secs) gli uomini del cavallino fanno fermare subito i loro due piloti Fernando Alonso ( settimo all’arrivo, +43.7 secs) e Felipe Massa ( decimo all’arrivo, +50.8 secs), facendoli restare imbottigliati nel traffico e senza rendersi conto della fuga di Vettel.

Alonso tallonato da Webber

Una gara quasi priva di emozioni, e solo una lenta agonia per la Ferrari, accesa solo dall’incidente al via fra Michael Schumacher e Vitantonio Liuzzi.

Ha vinto il titolo chi lo ha meritato di più, ovvero colui che non ha sbagliato quando non doveva: Sebastian Vettel

Vettel festeggia il meritato titolo mondiale

Primi 5 all’arrivo:

  1. Sebastian Vettel     1:39:36.837
  2. Lewis Hamilton       +10.1 secs
  3. Jenson Button         +11.0 secs
  4. Nico Rosberg           +30.7 secs
  5. Robert Kubica         +39.0 secs

Tutta l’ amarezza sul volto di Alonso

Alla fine, nessuno dei votanti ha risposto esattamente al sondaggio, con i seguenti risultati finali:

  1. Fernando Alonso     6 voti
  2. Mark Weber                2 voti
  3. Lewis Hamilton        0 voti
  4. Sebastian Vettel       0 voti
  5. Jenson Button           0 voti

Hamilton e Button innaffiano di spumante il nuovo campione del mondo

GP del Brasile: La Red Bull si aggiudica il campionato costruttori

Con quest’ ultima doppietta, la Red Bull mette in cassaforte il suo primo titolo costruttori.

Al primo posto giunge Sebastian Vettel (1:33:11.803), seguito dal compagno di squadra Mark Webber (+4.2 secs), e da Fernando Alonso (+6.8 secs) primo dei ferraristi.

Vettel subito avanti a tutti al via

L’ altro ferrarista, Felipe Massa, dopo un problema al pit stop, conclude al quindicesimo posto.

Vettel davanti a Webber

Al quarto posto conclude Lewis Hamilton su McLaren (+14.6 secs), davanti al compagno di box Jenson Button (+15.5 secs)

Alonso alla guida della sua Ferrari doppia una HRT

Sesto e settimo posto sono occupati dai due piloti Mercedes GP: Nico Rosberg (+35.3 secs) e Michael Schumacher (+43.4 secs)

(Da sinistra) Mark Webber, Sebastian Vettel e Christian Horner festeggiano sul podio

Adesso la situazione del mondiale piloti si fa molto incandescente infatti, ad una gara dal termine, Alonso può amministrare solo 8 punti di vantaggio su Webber e 15 su Vettel. Come andrà a finire? Se pensate di saperlo rispondete al nostro sondaggio: http://mondodimotori.wordpress.com/sondaggi/

Alonso sul podio

F1 GP della Corea: Alonso scavalca tutti e si porta al comando

Dopo una gara alterata dalle avverse condizioni meteo, riesce a spuntarla il ferrarista Fernando Alonso (2:48:20.810), seguito da Lewis Hamilton su McLaren (+14.9 secs) e dall’altro ferrarista Felipe Massa (+30.8 secs).

Le monoposto seguono la safety car

Al quarto posto giunge Michael Schumacher su Mercedes GP (+39.6 secs), quinto, su Renault, Robert Kubica (+47.7 secs), e sesto Vitantonio Liuzzi, su Force India (+53.5 secs).

Vettel al comando

K.O. per entrambi i piloti Red Bull: Mark Webber a causa di un incidente al 20° giro, Sebastian Vettel per la rottura del motore alla 47° tornata.

Webber torna deluso ai box dopo il ritiro

 

Vettel spegne “il rogo” della sua Red Bull

Gara sospesa al quarto giro a causa della forte pioggia che si è abbattuta sul circuito, per ripartire dietro safety car dopo un ora di stop.

Hamilton sfreccia sotto al diluvio

Oramai mancano due gare al termine del mondiale: San Paolo (Brasile) ed Abu Dhabi, piste non proprio favorevoli alle Red Bull, e in una situazione come questa, il mondiale si potrebbe dire quasi chiuso ma, come siamo abituati a vedere, fino alla fine tutto può succedere. E Voi? Cosa ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio al seguente link: http://mondodimotori.wordpress.com/sondaggi/

Alonso festeggia sul podio

F1 GP del Giappone: Doppietta Red Bull

In Giappone trionfa Sebastian Vettel (in 1:30:27.323), seguito dal suo compagno di scuderia alla Red Bull Mark Webber (a 0.9 secs), che comunque si mantiene al comando.

La partenza

In terza posizione giunge l’unico ferrarista arrivato al traguardo, Fernando Alonso (a 2.7 secs); mentre Felipe Massa è costretto al ritiro causato da un incidente con Vitoantonio Liuzzi.

L’incidente fra Massa e Liuzzi

Jenson Button giunge quarto al traguardo (a 13.5 secs), mentre l’altro pilota McLaren, Lewis Hamilton, è costretto a rallentare il ritmo per il blocco del cambio, concludendo al quinto posto (a 39.5 secs).

Le due Red Bull al comando

Al sesto posto troviamo Michael Schumacher, su Mercedes GP (a 59.9 secs).

Sebastian Vettel festeggia la vittoria

Cosa ne pensate del mondiale?, Pensate di sapere già il nome del prossimo campione del mondo di Formula 1? Se la risposta è affermativa, rispondete al nostro sondaggo al seguente link: http://mondodimotori.wordpress.com/sondaggi/

Fernando Alonso sul podio

Chi vincerà il mondiale di formula 1 secondo voi?

Per arrivare al sondaggio cliccate alla voce voce “sondaggi” in alto, oppure sul link qui in basso:

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F1 GP di Singapore: Alonso trionfa per la seconda volta di fila!

Fernando Alonso porla la sua Ferrari, per la seconda consecutiva, sul gradino più alto del podio in 1h 57:53.579 s, ottenendo anche il giro più veloce, seguito dal tedesco della Red Bull Sebastian Vettel, a 2 decimi di distanza.

La partenza

Il terzo gradino del podio viene occupato dal secondo pilota della Red Bull, l’australiano Mark Webber.

Alonso inseguito da Vettel

Jenson Button ottiene il quarto posto, mentre Lewis Hamilton è costretto al ritiro per un incidente con Mark Webber.

Lewis Hamilton assalito dai giornalisti dopo il ritiro

L’altro ferrarista Felipe Massa, dopo essere parito in ultima posizione, giunge ottavo al traguardo, dopo una strepitosa rimonta basata sulla tattica dei pit stop.

Il rogo dell’auto di Heikki Kovalainen

Finale infiammato sia dallo snervante duello sul filo dei decimi fra Alonso e Vettel, sia dalla Lotus di Heikki Kovalainen, che letteramente si infiamma, per fermarsi proprio sulla linea del traguardo, con il pilota cheè costretto a farsi prestare un estintore dai commissari di percorso per spegnere il rogo.

Alonso si gode il meritato successo.

A questo punto il mondiale vede al primo posto Mark Webber, con 202 punti, al secondo posto Fernando Alonso, con 191 punti, al terzo posto Lewis Hamilton, con 182 punti, al quarto posto Sebastian Vettel, con 181 punti, e al quinto posto, Jenson Button. con 177 punti.

Alonso innaffia di champagne Stefano Domenicali

F1 GP di Singapore: Uno strepitoso Alonso in qualifica!

Fernando Alonso ha ottenuto la pole position del GP di Singapore, dopo una combattutissima sessione di qualifica.

Lo spagnolo partirà davanti grazie allo strepitoso tempo di 1.45.390 s, seguito dal tedesco Sebastian Vettel (1.45.457 s) alla guida della Red Bull, e dall’inglese della McLaren Lewis Hamilton (1.45.571 s).

Quarto posto per la seconda McLaren di Jenson Button (1.45.944 s) e quinto posto per Mark Webber (1.45.977 s), l’ultima delle Red Bull.

L’altra Ferrari di Felipe Massa sarà costretta a partire all’ultimo posto, causa un problema alla centralina del cambio.

F1 GP d’Italia: strepitosa vittoria di Alonso!

Nonostante una partenza non esaltante, alla fine Fernando Alonso è riuscito ad ottenere la sua terza vittoria stagionale, davanti ad un ottimo Jenson Button e a Felipe Massa.

La Partenza

Subito dopo il via, Button si ritrova al comando, dietro di lui Alonso e Massa. Assente invece, Lewis Hamilton, fuori dopo nemmeno un giro, causa un contatto con Massa.

Button Davanti ad Alonso

La vettura di Hamilton incidentata

La svolta della gara arriva al 37 giro, quando Button è costretto a fermarsi per il cambio gomme; ad Alonso basta un giro, ed un pit stop dei meccanici effettuato a regola d’arte, per scavalcare il pilota della McLaren, e arrivare primo sotto la bandiera a scacchi.

Ed è qui che scoppia il delirio dei ferraristi, che invadono la pista per festeggiare il loro campione: Fernando Alonso.

Alla fine, Button giungerà secondo e Massa terzo.

Il podio a fine gara

Primi 5 all’arrivo:

  1. Fernando Alonso in 1:16:24:572
  2. Jenson Button a 2.9 sec.
  3. Felipe Massa a 4.2 sec.
  4. Sebastian Vettel a 28.1 sec
  5. Nico Rosberg a 29.9 sec.

GP d’Italia di Formula 1: Alonso spettacolare in qualifica!

Fernando Alonso partirà in pole position nel GP d’Italia che si svolgerà domani sul circuito di Monza.

Lo spagnoloha ottenuto la prima posizione con il tempo di 1.21.962, distanziando il secondo in griglia, l’inglese Jenson Button (McLaren), di appena 1 decimo.

In terza piazza partirà l’altro ferrarista Felipe Massa (1.22.293), ed in quarta posizione partirà Lewis Hamilton (McLaren).

Vista satellitare del circuito brianzolo.

Qualifiche fra asciutto e bagnato durante il GP del Belgio

Qualifiche che danno spettacolo in Belgio, subito al primo giro testacoda ti Petrov che finisce contro un muretto, i cordoli erano ancora umidi; qualifiche sospese.

Passano appena 2 minuti dalla ripartenza, e subito ricomincia a piovere, così fino alla fine della prima eliminatoria.

Per tutto il resto delle qualifiche il tempo si mantiene sereno, con il sole che asciuga la pista, ma con nuvole minacciose che si avvicinano.

Infatti a 2 minuti dal termine dell’ultima eliminatoria, ricomincia a piovere, rimescolando le carte.

Alla fine in pole position partirà Mark Webber, seguito da Lewis Hamilton e da Robert Kubica.

Le Ferrari di Felipe Massa e Fernando Alonso partiranno rispettivamente in sesta e decima.

GP d’Europa: Clamoroso errore dei giudici di gara

Durante il GP d’Europa, teatro anche di uno spettacolare quanto terribile incidente ai danni di Mark Weber, uscito incolume, un altro avvenimento, dovuto indirettamente a quello appena citato, ha gettato ombra sulla FIA.
Infatti, dopo questo incidente, è dovurta intervenire la safety car.
Al rientro di quest’ ultima, è saltato all’occhio il fatto che Sebastian Vettel e Lewis Hamilton abbiano conservato le loro posizioni, rispettivamente la prima e la seconda, mentre Fernando Alonso e Felipe Massa, che occupavano la terza e la quinta posizione, si siano ritrovati decimo e, addirittura, quindicesimo.
Dopo una ventina di giri, sono spuntate delle immagini che mostravano la safety car entrare in pista dopo il passaggio di Vettel e prima di Hamilton, che però ha ben pensato di superarla, commettendo una grave infrazione al regolamento.
Così i giudici hanno deciso di penalizzarlo con un drive trough (cioè l’attraversare a velocità limitata la corsia box).
Tutto in regola, almeno sembra: infatti quei venti giri per accorgersi della scorrettezza del pilota inglese sembrano un pò troppi, così hamilton aveva accumulato un vantaggio tale da consentirgli, dopo la penalità, di restare esattamente dov’era. in secondfa posizione, rimanendoci fino alla fine, mentre le Ferrari, per aver rispettato il regolamento, sono rimaste indietro, racimolando assieme solo 3 punti.
“Ma allora conviene rubare?” si sono detti in Ferrari, dato la condotta seguita da Hamilton.
Ora, le domande che ci si pone sono due:
1. Come mai la safety car è entrata in pista dopo il passaggio di Vettel e non prima?
2. Come mai ci sono voluti 20 giri per accorgersi dell’irregolarità della mossa di Hamilton, evidentissima dalle immagini a disposizione della FIA?
Commentate per esprimere un vostro personale commento sul comportamento della safety car, di Hamilton, e dei giudici della FIA.

GCB Automobili

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Gran Premio d’Australia

Data: 28 Mar 2010
Numero di giri: 58
Lunghezza circuito: 5.303 km
Distanza di gara: 307.574 km
Giro record: 1:24.125 – M Schumacher (2004)

Gran Premio del Bahrain

Data: 14 Mar 2010
Numero di giri: 49
Lunghezza circuito: 6.299 km
Distanza di gara: 308.405 km
Giro record: 1:30.252 – M Schumacher (2004)

Abarth 500 1.4 16V Turbo T-Jet

La 500 Abarth non è certo un’auto che passa inosservata, con il suo look efficace, in grado di attrarre anche senza stupire. Il musetto si è allungato, per far posto al turbocompressore e ha visto crescere le prese d’aria, di dimensione e quantità. Molto evidente anche la trasformazione sportiva della coda, enfatizzata dallo spoiler sul portellone e dal doppio terminale di scarico. Completano il taglio sportivo di questa 500 i bei cerchi di lega (a richiesta anche da 17”) e gli interni racing, con i sedili anteriori avvolgenti, volante a tre razze e pedaliera d’alluminio.

Un capitolo a pare merita la strumentazione dalla grafica accattivante, che si contraddistingue per la ricca dotazione. Un corposo manometro della pressione del turbo emerge dal lato sinistro del quadrante, il cui effetto è tutt’altro che sgradevole, specie quando si attiva al suo interno il messaggio luminoso del sistema Gsi (Gear Shift Indicator), che suggerisce i cambi marcia, secondo due diverse filosofie. Selezionando Normal, il sistema consiglia il passaggio a un rapporto più alto con l’obiettivo di ridurre i consumi di benzina. In modalità Sport, il suggerimento punta a farti ottenere prestazioni massime, agendo sulla mappatura della centralina del motore e sulla pressione del turbo (attraverso l’intervento dell’overboost), oltre che sul carico del volante, creando in questo modo una precisa sensazione di sportività.

La punta massima toccata è superiore ai 200 km/h, e di tutto rispetto il tempo nello 0-100, di qualche decimo superiore agli otto secondi. In effetti il 1.4 turbocompresso è decisamente brillante, tira fuori una considerevole potenza (135 CV a 5500 giri) e tanta coppia anche in basso (206 Nm a 3000 giri in Sport; 180 Nm a 4500 giri in Normal). Meriterebbe persino un cambio un po’ più sportivo, a corsa molto più corta e con gli innesti più secchi e decisi, e magari una versione automatica con comandi sequenziali al volante. Più che convincente, invece, lo sterzo, piuttosto diretto e preciso. Sul misto veloce la Abarth 500 si guida quasi come un kart e anche quando, impegnata al limite, perde aderenza, consente un pronto recupero.

In ogni caso, se si esagera con l’acceleratore,  l’elettronica è sempre vigile e pronta a correggere. Sul misto si fa un po’ più fatica, ma la vettura risulta molto più sincera. Insomma, la Abarth 500 vira piatta, veloce, ben salda sulle grandi gomme da 17”, ma deve fare i conti con un assetto decisamente rigido, che la penalizza sui fondi sconnessi. Sensibile anche alla minima screpolatura dell’asfalto, fatica ad assorbire le irregolarità più decise della strada, mettendo in crisi le sospensioni e… la schiena del pilota.

Optional

Adesivo: a scacchi sul tetto 180 €, scorpione 60 € – Cerchi: in lega di 17″ 5 petali/10 razze 220 € – Clima: automatico 450 €, con hi-fi 440 € – Kit: estetico 200 €, esseesse 2500 € – Navigatore: Blue&Me Nav 299 € – Pomello: cambio in Ergal 50 € – Retrovisore: interno antiabbagliante 150 € – sedili/e: in pelle 950 €, posteriore frazionato 160 € – Tetto: in vetro 400 €, elettrico in vetro 810 € – Vernice: metallizzata nera 400 €, perlata bianca 1000 €, extraserie rossa 400 €, grigia 350 €.

Dati Tecnici

Meccanica

Cilindrata: 1368 cm3

N° cilindri e disposizione: 4 in linea

Potenza massima CV(Kw)/giri: 135 (99)/5500

Emissioni CO2 grammi/Km: 155

Distribuzione: 4 valvole per cilindro

N° rapporti del cambio: 5 + retromarcia

Trazione: anteriore

Freni anteriori: dischi autoventilati

Freni posteriori: dischi

Dimensioni

Lunghezza/larghezza/altezza: 366/163/149

Passo cm: 230

Peso in ordine di marcia Kg : 1080

Capacità bagagliaio litri: 185/550

Pneumatici (di serie): 195/45 R 16

Prestazioni

Velocità massima: 205 Km/h

Accelerazione 0-100 Km/h: 7,9 s

Consumo (medio): 15,4 Km/l

F1, GP della Malesia

sepangIl circuito di Sepang visto dal satellite.

Data: 05 Apr 2009
Numero di giri: 56
Lunghezza Circuito: 5.543 km
Distanza Totale: 310.408 km
Giro Record: 1:34.223 – JP Montoya (2004)

F1, la Brawn GP domina in Australia

Come nelle qualifiche, la Brawn Gp domina con una doppietta, portando alla vittoria Jenson Button, seguito da Rubens Barrichello.

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Il caso Trulli

Al terzo posto giunge Jarno Trulli, anche se dopo viene penalizzato di 25 secondi per un sorpasso su Lewis Hamilton in regime di safety car.

Ecco quello che è successo: Trulli esce di pista e viene superato da Hamilton (tutto qusto avviene in regime di safety car).

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Dalla McLaren ordinano ad Hamilton di far passare Trulli per evitare penalizzazioni, e poi fanno ricorso per il risorpasso di Trulli.

Jarno si giustifica dicendo che Hamilton aveva rallentato e, pensando a probblemi tecnici per l’inglese, lo supera.

Così i giudici decidono di squalificare Hamilton dal GP per aver ingannato Trulli, perdendo così quel prezioso quarto posto.

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Doppio ritiro in Ferrari

Entrambe le Ferrari sono state costrette al ritiro per probblemi tecnici: Felipe Massa per un probblema al coprimozzo, e Kimi Raikkonen per un problema al differenziale (e anche per una uscita di pista terminata con un colpo al muretto).

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Nonostante gli incoraggianti test invernali, l’incubo di Melbourne continua, sperando bene per la Malesia.

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Errore di Vettel e Kubica

La gara è terminata dietro safety car proprio per l’incidente fra Robert Kubica e e Sebastian Vettel, avvenuto a pochi giri dalla fine, proprio per colpa di quest’ultimo che, nel tentativi di resistere ad un’attacco di Kubica, ha messo fuori gioco se stesso e Kubica, costringendo i giudici ad infliggergli una penalizzazione di 10 posizioni sulla griglia di partenza del GP della Malesia.

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F1, GP d’Australia

albert-parkImmagine satellitare del circuito dell’Albert Park.

Data: 29 Mar 2009
Numero di giri: 58
Lunghezza circuito: 5.303 km
Distanza totale: 307.574 km
Giro record: 1:24.125 – M Schumacher (2004)
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