Il circuito di Sepang visto dal satellite.
| Data: | 05 Apr 2009 |
| Numero di giri: | 56 |
| Lunghezza Circuito: | 5.543 km |
| Distanza Totale: | 310.408 km |
| Giro Record: | 1:34.223 – JP Montoya (2004) |

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Regno Unito |
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Carriera in Formula 1 |
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Stagioni |
1965-1973 |
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Scuderie |
BRM |
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Miglior risultato |
Campione del mondo 1969, 1971, 1973 |
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GP disputati |
99 |
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GP vinti |
27 |
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Pole-position |
17 |
Sir John Young “Jackie” Stewart OBE (Milton, 11 giugno 1939) è un pilota automobilistico britannico, tre volte campione del mondo di Formula Uno.
Stewart sembrava predestinato a diventare parte del mondo delle corse automobilistiche. Suo padre possedeva un’officina della Jaguar e suo fratello maggiore era un pilota di talento che corse per la stessa casa automobilistica.
In Formula 1, Jackie Stewart iniziò la sua carriera con la scuderia BRM. Passò a quella di Kel Tyrrell, dove guidò una Matra, durante le stagioni 1968 e 1969. Dopo una disputa tra Tyrrell e la Matra, riguardante l’uso dei motori Ford-Cosworth, Stewart guidò una March fino a quando Tyrrell non costruì una sua auto.

Stewart divenne campione del mondo nel 1969 guidando una Matra MS80 spinta da un motore Cosworth. Vinse il campionato anche nel 1971 e nel 1973 per il Team Tyrrell.
Stewart si ritirò alla fine della stagione 1973, divenendo in seguito un consulente della Ford Motor Company. Allo stesso tempo divenne un sostenitore di auto e circuiti più sicuri nella Formula Uno. Nel 1997 Stewart ritornò in Formula 1 con la Stewart Grand Prix, come proprietario di scuderia in società con suo figlio, Paul, e la Ford Motor Company. La scuderia venne in seguito acquistata dalla Ford e divenne la Jaguar Racing nel 2000. Recentemente, Robbie Williams lo ha onorato nella sua canzone Supreme.
Stewart è diventato cavaliere nel 2001 ed è stato presidente dal 2000 al 2006 del British Racing Drivers’ Club, associazione che gestisce il circuito di Silverstone e l’organizzazione del Gran Premio di Gran Bretagna di F1.
1965: Italia
1966: Monaco
1968: Olanda, Germania, Stati Uniti
1969: Sud Africa, Spagna, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Italia
1970: Spagna
1971: Spagna, Monaco, Francia, Gran Bretagna, Germania, Canada
1972: Argentina, Francia, Canada, Stati Uniti
1973: Sud Africa, Belgio, Monaco, Olanda, Germania
Campione del Mondo 1969 – Matra
Campione del Mondo 1971 – Tyrrell
Campione del Mondo 1973 – Tyrrell
Debutto:
miglior risultato assoluto:
pole position, giro più veloce e vittoria.
Teams di appartenenza:
Matra International – 21 GP (1968 – 1969)
Tyrrell Racing Organisation – 13 GP (1970)
Elf Team Tyrrell – 37 GP (1971 – 1973)
vetture utilizzate:
BRM – 29 GP (1965 – 1967)
Matra – 21 GP (1968 – 1969)
March – 10 GP (1970)
Tyrrell – 40 GP (1970 – 1973)
Ecco le principali novità nel mercato delle automobili per il 2009.
Quelle che erano presenti al motorshow sono contrassegnate.
Inizio anno:
-Citroen C3 Picasso (motorshow) Prezzo: da circa 15.500 €

-Renault Mègane Coupè (motorshow) Prezzo: da circa 19.050 €

-Opel Insigna (motorshow) Prezzo: da circa 25.000 €

Primavera 2009:
-Seat Exeo (motorshow) Prezzo: da circa 22.000 €

-Ford Focus RS (motorshow) Prezzo: da circa 30.000 €

-Mercedes Classe E; Prezzo: da circa 43.000 €

-Nissan 370Z; Prezzo: da circa 41.000 €

Estate 2009:
-Porsche Panamera; Prezzo: da circa 85.000 €

-Lotus Evora; Prezzo: da circa 70.000 €

Autunno 2009:
-Audi A1 (motorshow) Prezzo: da circa 20.000 €


Difficile distinguerla dal precedente modello, anche nello stile di guida,emplice e godibile. Il comfort e le finiture sono migliorate.
Rivoluzionarla non avrebbe avuto alcun senso, dopotutto è l’auto più venduta in Europa, ma in questo caso si è esagerato in senso contrario, infatti la struttura resta quella del vecchio modello e le misure restano simili (più larga di 2 cm e bassa di 3 cm).

La nuova Golf è euro 5, per questo il modello 1.4 TSI a iniezione diretta di benzina, con doppia alimentazione, ha perso 10 cavalli per consumare e inquinare meno, sempre regolare e grintoso, infatti il cambio a doppia frizione con 7 marce, è rapido e dolce.
Il comfort è nettamente migliorato, a parte sull’ asfalto pù sconesso dove le ruote sono rumorose, si viaggia comunque nel silenzio.
Su questa versione, oltre alla sicurezza molto curata su tutta la gamma (7 airbag, ESP e poggiatesta anti-colpo di frusta) sono presenti di serie anche cerchi in lega e climatizzatore automatico.

Gli interni sono molto simili a quelli della versione precedente (la forma dei sedili, i finestrini ed il mobiletto centrale), ma comunque non mancano le novità, come i tasti degli alzavetro in posizione più comoda.
Altre novità sono gli interni più ricchi, simili a quelli della Passat CC: Gli struenti, il volante a tre razze, il climatizzatore bizona e l’ ottimo navigatore.

La visibilità posteriore non è eccezionale e in velocità con una forte pioggia, la velocità non dei tergicristalli non è sufficiente.
I costo è di 23.900 €.
Optional:
ABS: di serie, Airbag frontali: di serie, Airbag laterali: di serie, Airbag per la testa: di serie, Antifurto: 289 €, Cambio automatico: di serie, Cerchi in lega: di serie, Clima automatico: di serie, Controllo di trazione: di serie, ESP: di serie, Fari allo xeno: non previsti, Fari fendinebbia: di serie, Navigatore satellitare: 1171 €, Radio con lettore cd: di serie, Regolatore di velocità: di serie, Regolazione del sedile: di serie, Retrovisori elettrici: di serie, Sedili in pelle: 2185 €, Sensori di parcheggio: 522 €, Tetto apribile: 832 €, Vernice metallizzata: 363 €.
Dati tecnici:
Meccanica:
Cilindrata: 1390 cm3
N° cilindri e disposizione: 4 in linea
Potenza massima CV (kW)/giri: 160 (118)/5800
Coppia max Nm/giri: 240/1500-4500
Distribuzione: 4 valvole per cilindro
N° rapporti del cambio: 7 (robotizzato) + retromarcia
Trazione: anteriore
Freni anteriori: dschi autoventilati
Freni posteriori: dischi

Dimensioni:
Lunghezza/larghezza/altezza cm: 420/178/148
Passo cm: 258
Peso in ordine di marcia kg: 1286
Capacità bagagliaio litri: 350/1305
Pneumatici (di serie): 205/55 R 16
Prestazioni:
Velocità massima: 220 km/h
Accellerazione 0-100 km/h: 8,0 secondi
Consumo (medio): 16,7 km/l
A Interlagos Massa fa una gara più che perfetta mentre, per Hamilton ritorna l’ icubo dell’ anno passato.
Siamo al penultimo giro, Massa è al comando e Hamilton è 5° ma, dietro di lui c’ è Vettel, che lo supera con pochi problemi.
All’ ultimo giro, Hamilton è 6°, risultato che consegnerebbe il mondiale a Massa.
Al box Ferrari esplode la gioia ma, Hamilton conclude 5° dopo aver superato Glock, con gomme d’ asciutto su pista bagnata.
in ferrari resta la felicità per il titolo costruttori, ma un goccio d’ amarezza per quello piloti.
CLASSIFICA FINALE PILOTI:
- L. HAMILTON 94
- F. MASSA 97
- K. RAIKKONEN 75
- R. Kubica 75
- F. Alonso 61
- N. Heidfeld 60
- H. Kovalainen 53
- S. Vettel 35
- J. Trulli 31
- T. Glock 25
- M. Webber 21
- N. Piquet jr 19
- N. Rosberg 17
- R. Barrichello 11
- K. Nakajima 9
- D. Coultard 8
- S. Bourdais 4
- J. Button 3
CLASSIFICA FINALE COSTRUTTORI:
- FERRARI 172
- McLAREN-MERCEDES 151
- BMW SAUBER 135
- Renault 80
- Toyota 56
- Toro Rosso 39
- Red Bull-Renault 29
- Williams-Toyota 26
- Honda 14
La Ferrari minaccia di lasciare il mondo della Formula 1 se l’ idea del motore unico venisse approvata per il 2010, questo per ridurre i costi esorbitanti derivati dallo sviluppo dei propulsori.
Questo, secondo la Ferrari, bloccherebbe il progresso tecnologico che è alla base della competizione.
Questa dura presa di posizione arriva dal consiglio d’ amministrazione, guidato da Luca di Montezemolo, va bene ridurre i costi e risparmare, ma niente motore unico.
Nella nota della Ferrari si legge: “Il Consiglio della Ferrari, pur confermando il suo pieno impegno per una sostanziale riduzione dei costi a partire dai propulsori ha tuttavia espresso forte preoccupazione circa i progetti di equalizzazione o standardizzazione dei motori, che priverebbero la formula 1 della sua stessa ragione d’ essere, basata su competizione e sviluppo tecnologico.”
Però nessuna di queste 2 cose potrebbe verificarsi (l’ approvazione del motore unico e la consente uscita di scena della Ferrari), perchè nessuno, a parte Mosley, vuole il motore unico.
Il “bello” è che una soluzione per risparmiare scartando il motore unico è già stata trovata e approvata dalla FIA, la settimana scorsa, a Ginevra, proprio Max Mosley e Luca di Montezemolo, rappresentante dell’ associazione dei team, hanno deciso che un motore dovrà durare 3 gare e non 2 come accade oggi, e che verrenno comprati dai team clienti 25 motori al conveniente prezzo di 10 milioni di euro.
la FIA però non ha abbandonato la scelta originale del motore unico, e crederà sia giusto rispolverarla ogni tanto per spronare i team al risparmio.
A Shangai trionfa Lewis Hamilton e mette quasi le mani sul titolo mondiale.
2° arriva Felipe Massa, lasciato passare avanti da Kimi Raikkonen, 3°.
Alla partenza, Hamilton scatta benissimo e si mette davanti a ttti, dietro seguono Raikkonen e Massa, e Bourdais sperona l’ incolpevole Trulli, che si ritirerà qualche giro più tardi.
Nessuna penalità per il “gioco di squadra” avvenuto in Ferrari.
Classifica piloti:
- L. Hamilton 94;
- F. Massa 87;
- R. kubica 75;
- K. Raikkonen 69;
- N. Heidfeld 60;
- F. Alonso 53;
- H. Kovalainen 51;
- S. Vettel 30;
- J. Trulli 30
- T. Glock 22;
- M. Webber 21;
- N. Piquet jr. 19;
- N. Rosberg 17;
- R. Barrichello 11;
- K. Nakajima 9;
- D. Coultard 8;
- S. Bourdais 4;
- J. Button 3.
Classifica costruttori:
- Ferrari 156
- McLaren-Mercedes 145;
- BMW Sauber 135;
- Renault 72;
- Toyota 52;
- Toro Rosso 34;
- Red Bull-Renault 29;
- Williams-Toyota 26;
- Honda 14.
Nel GP del Giappone è successo di tutto.
Al via, Kimi Raikkonen brucia Lewis Hamilton e si porta in testa, ma pochi secondi dopo, alla prima curva, Hamilton pur di riprendersi la testa della corsa, finisce largo, trasportandosi tutti all’ esterno della curva, e verrà penalizzato con un drive-trough.
Dopo pochi giri, Hamilton cerca di riprendersi la posizione su Masa, entrambi finiscono larghi, e massa manda accidentalmente hamilton in test-coda.
Drive-trough anche per Massa.
Alla fine vincerà Fernado Alonso, per la seconda volta di fila, Raikkonen terminerà 3°, Massa 7° e Hamilton 12°.
Arrivo:
- F. Alonso, Renault;
- R. Kubica, BMW Sauber;
- K. Raikkonen, Ferrari;
- N. Piquet jr, Renault;
- J. Trulli, Toyota;
Classifica piloti:
- L. Hamilton, 84;
- F. Massa, 79;
- R. Kubica, 72;
- K. Raikkonen, 63;
- N. Heidfeld, 56;
- H. Kovalainen, 51;
- F. Alonso, 48;
- J. Trulli, 30;
- S. Vettel, 30;
- M. Webber, 21;
- T. Glock, 20;
- N. Piquet jr, 18;
- N. Rosberg, 17;
- R. Barrichello, 11;
- K. Nakajima, 9;
- D. Coultard, 8;
- S. Bourdais, 4;
- J. Button, 3.
Classifica costruttori:
- Ferrari, 142;
- McLaren-Mercedes, 135;
- BMW Sauber, 128;
- Renault, 66;
- Toyota, 50;
- Toro Rosso, 34;
- Red Bull-Renault, 29;
- Williams-Toyota, 26;
- Honda, 14.
Questa coupé, compatta e grintosa, è caratterizzata da un design classico.
E’ praticamente senza rivali nel combattutissimo segmento delle piccole sportive e, questo modello ne amplia ulteriormente la gamma, che offre anche una versione Cabrio. La Serie 1 Coupé soddisfa sia per il look, elegante ed equilibrato, sia per l’impostazione tecnica, senza alcun compromesso rispetto alle sportive BMW di maggiore taglia.
Al vertice della gamma c’è la 135i, oggetto della nostra recensione (è l’unica Serie 1 Coupé con motore a benzina), ma già la 120d (4 cilindri turbodiesel da177 CV, 350 Nm di coppia), promette grandi emozioni.
Sicuramente, la potenza di 306 CV è un po’ esagerata per la 135i (306 CV) e la caratterizzazione “M” della carrozzeria, non nasconde il suo carattere sportivo.
Il potenziale di questa vettura è facilmente immaginabile considerando il rapporto peso-potenza di 5,09 kg per CV: in pratica quello di una Gran Turismo degli Anni ’90. Si passa in pochissimo tempo dalla guida rilassata della città
all’ebbrezza di un giro in pista fino al limite di sopportazione degli pneumatici e delle pastiglie dei freni. Grazie al “trucco” del twin turbo (due turbine poste in sequenza: una lavora ai bassi regimi, l’altra quando il motore sale di giri) il 6 cilindri spinge fortissimo.
Sfruttando con impeto tutti i 400 Nm di coppia si rischia anche di mettere a dura prova il cambio a 6 marce, un po’ lento negli innesti. Promosso a pieni voti, invece, lo “schieramento”dei dispositivi elettronici, che spazia dal controllo automatico di stabilità (ASC) al Cornering Brake Control (CBC), utile per stabilizzare la vettura in curva, e al DynamicTraction Control (DTC) che rimedia alla scarsa aderenza del fondo stradale (tutto questo fa parte del controllo dinamico di stabilità, DSC). Quando il guidatore esperto disinserisce questi “aiuti”, si attiva il bloccaggio elettronico del differenziale, per evitare comunque un eccessivo sovra sterzo.
Tutto questo per voi a soli 42.970 €.
Optional:
Climatizzatore: di serie; Cerchi in Lega: di serie; Radio con lettore CD: di serie; Chiusura centalizzata: di serie; Air bag testa anteriori: di serie; Air bag laterali anteriori: di serie; Retrovisri elettrici: di serie alzacristalli elettrici anteriori: di serie; Alzacristalli eletrici posteriori: non disponibili; Interni in pele: non disponibile; navigatore satellitare: non disponibile; Tettuccio apribile: non disponibile.
Dati tecnici:
Motore:
Cilindrata : 2979 cm3
N° cilindri e disposizione: 6 in linea
Potenza massima Cv(Kw): 306Cv (225Kw)
Co2 g/k: 220
Marce: 6+retromarcia (manuale)
Trazione: Posteriore
Freni anteriori: dischi
Freni posteriori: dischi
Dimensioni:
Lunghezza, larghezza, altezza cm: 436/193/141
Passo cm: 266
Peso in ordine di marcia: 1200 kg
Capacità bagagliaio litri: 370
Prestazioni:
Velocità massima: 250 km/h
0-100 km/h: 5,3 s
Consumo (medio): 9,2 km/l
A singapore, subito dopo il via, Felipe Massa crea un abisso fra se e Lewis Hamilton, la gara sembra ormai vinta ma, al 14° giro, Nelson Piquet Jr ha un incidente, Robert Kubica e Nico Rosberg rientrano ai box per rifornirsi e cambiare gomme, ma siccome la pit-lane era chiusa, entrambi saranno penalizzati con uno stop and go di 10 secondi.
Dopo 2 giri dietro safety-car, la pit-lane viene riaperta, e tutti i piloti rientrano per la sosta, pure Massa che, però, a causa di un errore del semaforo che la Scuderia Ferrari ha posizionato per dare il via ai piloti dopo il rifornimento, il verde scatta prima che i meccanici abbiano staccato il bocchettone della benzina, Massa riparte portandosi dietro tutto il tubo e strattonando un meccanico, per fortuna senza gravi conseguenze,e si trascina il tubo di rifornimento per tutta al corsia dei box, causando un pericolo che dai giudici verra verrà penalizzato con un drive-trough, e costretto i meccanici a fare una corsa in fondo alla corsia dei box per staccare il bocchettone della benzina.
Questo errore è costata la gara a Felipe Massa, che terminerà la gara soltanto 13°, ovvero ultimo.
L’ ultima speranza di tenere la testa della classifica costruttori è Kimi Raikkonen che però, a 3 giri dalla fine, sbatte4 contro un muretto, ritirandosi dalla gara.
Arrivo:
- F. Alonso, Renault;
- N. Rosberg, Williams-Toyota ;
- L. Hamilton, McLaren-Mercedes;
- T. Glock, Toyota;
- S. Vettel, Toro Rosso.
Classifica Piloti:
- L. Hamilton 84;
- F. Massa 77;
- R. Kubica 64;
- K. Raikkonen 57;
- N. Heidfeld 56;
- H. Kovalainen 51;
- F. Alonso 38;
- S. Vettel 27;
- J. Trulli 26;
- T. Glock 20;
- M. Webber 20;
- N. Rosberg 17;
- N. Piquet jr 13;
- R. Barrichello 11;
- K. Nakajima 9;
- D. Coultard 8;
- S. Bourdais 4;
- J. Button 3.
Classifica Costruttori:
- McLaren-Mercedes 135;
- Ferrari 134;
- BMW Sauber 120;
- Renault 51;
- Toyota 46;
- Toro Rosso 31;
- Red Bull-Renault 28;
- Williams-Toyota 26;
- Honda 14.
Fra la gamma Della Mercedes Classe A appena aggiornata nella carrozzeria, è appena arrivata la versione coupè a 3 porte della A 160 Blue Efficiency, che monta un motore turbodiesel a iniezione diretta Common Rail di 1991 Cm3 da 82 Cv con un consumo medio di 4,5 litri per percorrere 100 Km.
Questi bassi consumi sono dovuti al fatto che il nuovo design dell’auto è molto più aereodinamico, infatti l’auto è steta ribassata di 10 mm ed il frontale ottimizzato per ridurre l’impatto con l’aria.
I consumi sono ridotti grazie anche all’ ottima gestione dell’alimentazione elettrica: un sensore controlla costantemente la batteria, e quando lo stato di carica è insufficiente, riduce l’assorbimento di potenza da parte dell’alternatore, riducendo così i consumi.
Avendo 82 Cv, consente di avere ottime prestazioni, senza però dare quel pizzico di brio che caratterizza le versioni da 104 e da 140 Cv.
Infatti questa è un’auto adatta soprattutto a chi percorre molti chilometri al giorno e ha come obbiettivo quello di consumare poco.
Dati Tecnici:
Meccanica:
Cilindrata: 1991 Cm3
N° Cilindri e disposizione:4 in linea
Potenza massima Cv(Kw): 82Cv (60Kw)
Co2 grammi per chilometro: 123.5 g/Km
Distribuzione: 4 valvole per cilindro
Marce: 5+retromarcia
Trazione: anteriore
Freni anteriori: dischi
Freni posteriori: dischi
Dimensioni
Lunghezza, larghezza, altezza cm: 388/176/159
Passo cm: 256
Peso in ordine di marcia: 1280 kg
Capacità bagagliaio litri: 435/1485
Pneumatici (di serie): 195/55 R 16
Prestazioni:
Velocità massima: 170 km/h
0-100 m: 15 secondi
Consumo (medio): 22.2 km/l
Questa è la prima vittoria in carriera per Sebastian Vettel, praticamente una gara perfetta, anche dopo la splendida rimonta di Lewis Hamilton che, per colpa dell’asciugarsi della pista, è stato costretto al 2° pit stop, terminando la gara 7°, dietro a Felipe Massa, che accorcia le distanze e si porta ad un solo punto dall’inglese della McLaeren.
L’altro Ferrarista Kimi Raikkonen, dopo una gara non tanto brillante, si è risvegliato solo alla fine terminando la gara al 9° posto.
Arrivo:
- S.Vettel, Toro Rosso;
- H.Kovalainen, McLaren-Mercedes;
- R.Kubica, BMW Sauber;
- F.Alonso, Renault;
- N.Heidfeld, BMW Sauber.
Classifica Piloti:
- L.Hamilton 78;
- F.Massa 77;
- R.Kubica 64;
- K.Raikkonen 57;
- N.Heidfeld 53;
- H.Kovalainen 51;
- F.Alonso 28;
- J.Trulli 26;
- S.Vettel 23;
- M.Webber 20;
- T.Glock 15;
- N.Piquet jr 13;
- R.Barrichello 11;
- N.Rosberg 9;
- K.Nakajima 8;
- D.Coultard 6;
- S.Bourdais 4;
- J.Button 3.
- Ferrari 134;
- McLaren-Mercedes 129;
- BMW Sauber 117;
- Toyota 41;
- Renault 41;
- Toro Rosso 27;
- Red Bull-Renault 26;
- Williams-Toyota 17;
- Honda 14.
Il salone dell’ auto di Parigi resterà aperto dal 4 ottobre fino al 19 ottobre dalle 10.00 alle 22.00 dal Martedì al Venerdì e dalle 10.00 alle 20.00 dal Sabato al Lunedì.
Il costo del biglietto e di 12 €, i bimbi sotto a 10 anni non pagano e quelli da 10 a 18 anni pagano 6 €.
Molte sono le atrattive di questo salone, la prima è la tanto attesa Volkswagen Golf; la nuova Golf sarà simile alla precedente, anche se sono stati molti i piccoli interventi alla carrozzeria che rendono la linea filante e anche armoniosa, il muso è simile a quello della Scirocco. Il costo è di 16500 €.
Un’altra auto attesa è la nuova Ford Ka; adesso ha delle linee molto moderne e anche originali, a tratti anche sportive. Gli interni sono in stile retrò. Costerà 9500 €.
Si è vista anche all’ultimo salone di Ginevra in forma di prototipo, ma adesso mancano pochi mesi all’uscita della Toyota iQ. Lunga 299 cm farà concorrenza alla Smart, però costa un pò troppo rispetto a molte microcar, comunque il prezzo e di 11000 €.
La nascita di una nuova ammiraglia tedesca è sempre di grande risonanza e, in questo caso parliamo della nuova BMW Serie 7, che unisce il Lusso che la casa tedesca ha sempre dato a tanta tecnologia d’avanguardia: si può navigare in internet senza limiti (solo a macchina ferma), si ha una radio con disco rigido da 40 giga (si possono memorizzare un centinaio di Cd), il radar anticollisione e molto altro. Il prezzo, ovviamente, è adeguato a quello che l’auto offre, bisogna spendere “solo” 80000 €.
La Ferrari presenta una nuova auto: la California, un omaggio alla spider anni 50′ che ha fatto storia. In questo caso si tratta di una coupè-cabriolet, lunga 456 cm, dotata di un motore 4.8 v8 da 480 CV, da o a 100 km/h in soli 4 secondi. Costa 160000 €.