Abarth 500 1.4 16V Turbo T-Jet

La 500 Abarth non è certo un’auto che passa inosservata, con il suo look efficace, in grado di attrarre anche senza stupire. Il musetto si è allungato, per far posto al turbocompressore e ha visto crescere le prese d’aria, di dimensione e quantità. Molto evidente anche la trasformazione sportiva della coda, enfatizzata dallo spoiler sul portellone e dal doppio terminale di scarico. Completano il taglio sportivo di questa 500 i bei cerchi di lega (a richiesta anche da 17”) e gli interni racing, con i sedili anteriori avvolgenti, volante a tre razze e pedaliera d’alluminio.

Un capitolo a pare merita la strumentazione dalla grafica accattivante, che si contraddistingue per la ricca dotazione. Un corposo manometro della pressione del turbo emerge dal lato sinistro del quadrante, il cui effetto è tutt’altro che sgradevole, specie quando si attiva al suo interno il messaggio luminoso del sistema Gsi (Gear Shift Indicator), che suggerisce i cambi marcia, secondo due diverse filosofie. Selezionando Normal, il sistema consiglia il passaggio a un rapporto più alto con l’obiettivo di ridurre i consumi di benzina. In modalità Sport, il suggerimento punta a farti ottenere prestazioni massime, agendo sulla mappatura della centralina del motore e sulla pressione del turbo (attraverso l’intervento dell’overboost), oltre che sul carico del volante, creando in questo modo una precisa sensazione di sportività.

La punta massima toccata è superiore ai 200 km/h, e di tutto rispetto il tempo nello 0-100, di qualche decimo superiore agli otto secondi. In effetti il 1.4 turbocompresso è decisamente brillante, tira fuori una considerevole potenza (135 CV a 5500 giri) e tanta coppia anche in basso (206 Nm a 3000 giri in Sport; 180 Nm a 4500 giri in Normal). Meriterebbe persino un cambio un po’ più sportivo, a corsa molto più corta e con gli innesti più secchi e decisi, e magari una versione automatica con comandi sequenziali al volante. Più che convincente, invece, lo sterzo, piuttosto diretto e preciso. Sul misto veloce la Abarth 500 si guida quasi come un kart e anche quando, impegnata al limite, perde aderenza, consente un pronto recupero.

In ogni caso, se si esagera con l’acceleratore,  l’elettronica è sempre vigile e pronta a correggere. Sul misto si fa un po’ più fatica, ma la vettura risulta molto più sincera. Insomma, la Abarth 500 vira piatta, veloce, ben salda sulle grandi gomme da 17”, ma deve fare i conti con un assetto decisamente rigido, che la penalizza sui fondi sconnessi. Sensibile anche alla minima screpolatura dell’asfalto, fatica ad assorbire le irregolarità più decise della strada, mettendo in crisi le sospensioni e… la schiena del pilota.

Optional

Adesivo: a scacchi sul tetto 180 €, scorpione 60 € – Cerchi: in lega di 17″ 5 petali/10 razze 220 € – Clima: automatico 450 €, con hi-fi 440 € – Kit: estetico 200 €, esseesse 2500 € – Navigatore: Blue&Me Nav 299 € – Pomello: cambio in Ergal 50 € – Retrovisore: interno antiabbagliante 150 € – sedili/e: in pelle 950 €, posteriore frazionato 160 € – Tetto: in vetro 400 €, elettrico in vetro 810 € – Vernice: metallizzata nera 400 €, perlata bianca 1000 €, extraserie rossa 400 €, grigia 350 €.

Dati Tecnici

Meccanica

Cilindrata: 1368 cm3

N° cilindri e disposizione: 4 in linea

Potenza massima CV(Kw)/giri: 135 (99)/5500

Emissioni CO2 grammi/Km: 155

Distribuzione: 4 valvole per cilindro

N° rapporti del cambio: 5 + retromarcia

Trazione: anteriore

Freni anteriori: dischi autoventilati

Freni posteriori: dischi

Dimensioni

Lunghezza/larghezza/altezza: 366/163/149

Passo cm: 230

Peso in ordine di marcia Kg : 1080

Capacità bagagliaio litri: 185/550

Pneumatici (di serie): 195/45 R 16

Prestazioni

Velocità massima: 205 Km/h

Accelerazione 0-100 Km/h: 7,9 s

Consumo (medio): 15,4 Km/l

F1, GP della Malesia

sepangIl circuito di Sepang visto dal satellite.

Data: 05 Apr 2009
Numero di giri: 56
Lunghezza Circuito: 5.543 km
Distanza Totale: 310.408 km
Giro Record: 1:34.223 – JP Montoya (2004)

F1, la Brawn GP domina in Australia

Come nelle qualifiche, la Brawn Gp domina con una doppietta, portando alla vittoria Jenson Button, seguito da Rubens Barrichello.

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Il caso Trulli

Al terzo posto giunge Jarno Trulli, anche se dopo viene penalizzato di 25 secondi per un sorpasso su Lewis Hamilton in regime di safety car.

Ecco quello che è successo: Trulli esce di pista e viene superato da Hamilton (tutto qusto avviene in regime di safety car).

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Dalla McLaren ordinano ad Hamilton di far passare Trulli per evitare penalizzazioni, e poi fanno ricorso per il risorpasso di Trulli.

Jarno si giustifica dicendo che Hamilton aveva rallentato e, pensando a probblemi tecnici per l’inglese, lo supera.

Così i giudici decidono di squalificare Hamilton dal GP per aver ingannato Trulli, perdendo così quel prezioso quarto posto.

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Doppio ritiro in Ferrari

Entrambe le Ferrari sono state costrette al ritiro per probblemi tecnici: Felipe Massa per un probblema al coprimozzo, e Kimi Raikkonen per un problema al differenziale (e anche per una uscita di pista terminata con un colpo al muretto).

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Nonostante gli incoraggianti test invernali, l’incubo di Melbourne continua, sperando bene per la Malesia.

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Errore di Vettel e Kubica

La gara è terminata dietro safety car proprio per l’incidente fra Robert Kubica e e Sebastian Vettel, avvenuto a pochi giri dalla fine, proprio per colpa di quest’ultimo che, nel tentativi di resistere ad un’attacco di Kubica, ha messo fuori gioco se stesso e Kubica, costringendo i giudici ad infliggergli una penalizzazione di 10 posizioni sulla griglia di partenza del GP della Malesia.

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F1, GP d’Australia

albert-parkImmagine satellitare del circuito dell’Albert Park.

Data: 29 Mar 2009
Numero di giri: 58
Lunghezza circuito: 5.303 km
Distanza totale: 307.574 km
Giro record: 1:24.125 – M Schumacher (2004)

Jackie Stewart

jackie-stewartJackie Stewart

Regno Unito

Carriera in Formula 1

Stagioni

1965-1973

Scuderie

BRM
Matra
Tyrrell

Miglior risultato

Campione del mondo 1969, 1971, 1973

GP disputati

99

GP vinti

27

Pole-position

17

Sir John Young “Jackie” Stewart OBE (Milton, 11 giugno 1939) è un pilota automobilistico britannico, tre volte campione del mondo di Formula Uno.

Stewart sembrava predestinato a diventare parte del mondo delle corse automobilistiche. Suo padre possedeva un’officina della Jaguar e suo fratello maggiore era un pilota di talento che corse per la stessa casa automobilistica.

In Formula 1, Jackie Stewart iniziò la sua carriera con la scuderia BRM. Passò a quella di Kel Tyrrell, dove guidò una Matra, durante le stagioni 1968 e 1969. Dopo una disputa tra Tyrrell e la Matra, riguardante l’uso dei motori Ford-Cosworth, Stewart guidò una March fino a quando Tyrrell non costruì una sua auto.

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Stewart divenne campione del mondo nel 1969 guidando una Matra MS80 spinta da un motore Cosworth. Vinse il campionato anche nel 1971 e nel 1973 per il Team Tyrrell.

Stewart si ritirò alla fine della stagione 1973, divenendo in seguito un consulente della Ford Motor Company. Allo stesso tempo divenne un sostenitore di auto e circuiti più sicuri nella Formula Uno. Nel 1997 Stewart ritornò in Formula 1 con la Stewart Grand Prix, come proprietario di scuderia in società con suo figlio, Paul, e la Ford Motor Company. La scuderia venne in seguito acquistata dalla Ford e divenne la Jaguar Racing nel 2000. Recentemente, Robbie Williams lo ha onorato nella sua canzone Supreme.

Stewart è diventato cavaliere nel 2001 ed è stato presidente dal 2000 al 2006 del British Racing Drivers’ Club, associazione che gestisce il circuito di Silverstone e l’organizzazione del Gran Premio di Gran Bretagna di F1.

Vittorie

1965: Italia

1966: Monaco

1968: Olanda, Germania, Stati Uniti

1969: Sud Africa, Spagna, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Italia

1970: Spagna

1971: Spagna, Monaco, Francia, Gran Bretagna, Germania, Canada

1972: Argentina, Francia, Canada, Stati Uniti

1973: Sud Africa, Belgio, Monaco, Olanda, Germania

Campione del Mondo 1969 – Matra

Campione del Mondo 1971 – Tyrrell

Campione del Mondo 1973 – Tyrrelljackie-stewart-3

Risultati in F1

Debutto:

  • GP Sudafrica 1965 – Owen Racing Organisation – (BRM P261), 11° in prova, 6° classificato in gara.


miglior risultato assoluto:

pole position, giro più veloce e vittoria.

  • GP Francia 1969 – Matra International – (Matra MS84 Ford Cosworth)
  • GP Monaco 1971 – Elf Team Tyrrell (Tyrrell 003 Ford Cosworth)
  • GP Francia 1971 – Elf Team Tyrrell (Tyrrell 003 Ford Cosworth)
  • GP USA 1972 – Elf Team Tyrrell (Tyrrell 005 Ford Cosworth)


Teams di appartenenza:

  • Owen Racing Organisation – 29 GP (1965 – 1967)

Matra International – 21 GP (1968 – 1969)

Tyrrell Racing Organisation – 13 GP (1970)

Elf Team Tyrrell – 37 GP (1971 – 1973)


vetture utilizzate:

BRM – 29 GP (1965 – 1967)

Matra – 21 GP (1968 – 1969)

March – 10 GP (1970)

Tyrrell – 40 GP (1970 – 1973)

Mercato: novità 2009

Ecco le principali novità nel mercato delle automobili per il 2009.

Quelle che erano presenti al motorshow sono contrassegnate.

Inizio anno:

-Citroen C3 Picasso (motorshow) Prezzo: da circa 15.500 €

Citroen c3 picasso

-Renault Mègane Coupè (motorshow) Prezzo: da circa 19.050 €

Renault Mègane Coupè

-Opel Insigna (motorshow) Prezzo: da circa 25.000 €

Opel Insigna


Primavera 2009:

-Seat Exeo (motorshow) Prezzo: da circa 22.000 €

seat-exeo

-Ford Focus RS (motorshow) Prezzo: da circa 30.000 €

Ford Focus RS

-Mercedes Classe E; Prezzo: da circa 43.000 €

mercedes classe E

-Nissan 370Z; Prezzo: da circa 41.000 €

Nissan 370Z


Estate 2009:

-Porsche Panamera; Prezzo: da circa 85.000 €

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-Lotus Evora; Prezzo: da circa 70.000 €

Lotus Evora


Autunno 2009:

-Audi A1 (motorshow) Prezzo: da circa 20.000 €

Audi A1

Volkswagen Golf 1.4 TSI Highline DSG (3 porte)

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Difficile distinguerla dal precedente modello, anche nello stile di guida,emplice e godibile. Il comfort e le finiture sono migliorate.

Rivoluzionarla non avrebbe avuto alcun senso, dopotutto è l’auto più venduta in Europa, ma in questo caso si è esagerato in senso contrario, infatti la struttura resta quella del vecchio modello e le misure restano simili (più larga di 2 cm e bassa di 3 cm).

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La nuova Golf è euro 5, per questo il modello 1.4 TSI a iniezione diretta di benzina, con doppia alimentazione, ha perso 10 cavalli per consumare e inquinare meno, sempre regolare e grintoso, infatti il cambio a doppia frizione con 7 marce, è rapido e dolce.

Il comfort è nettamente migliorato, a parte sull’ asfalto pù sconesso dove le ruote sono rumorose, si viaggia comunque nel silenzio.

Su questa versione, oltre alla sicurezza molto curata su tutta la gamma (7 airbag, ESP e poggiatesta anti-colpo di frusta) sono presenti di serie anche cerchi in lega e climatizzatore automatico.

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Gli interni sono molto simili a quelli della versione precedente (la forma dei sedili, i finestrini ed il mobiletto centrale), ma comunque non mancano le novità, come i tasti degli alzavetro in posizione più comoda.

Altre novità sono gli interni più ricchi, simili a quelli della Passat CC: Gli struenti, il volante a tre razze, il climatizzatore bizona e l’ ottimo navigatore.

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La visibilità posteriore non è eccezionale e in velocità con una forte pioggia, la velocità non dei tergicristalli non è sufficiente.

I costo è di 23.900 €.

Optional:

ABS: di serie, Airbag frontali: di serie, Airbag laterali: di serie, Airbag per la testa: di serie, Antifurto: 289 €, Cambio automatico: di serie, Cerchi in lega: di serie, Clima automatico: di serie, Controllo di trazione: di serie, ESP: di serie, Fari allo xeno: non previsti, Fari fendinebbia: di serie, Navigatore satellitare: 1171 €, Radio con lettore cd: di serie, Regolatore di velocità: di serie, Regolazione del sedile: di serie, Retrovisori elettrici: di serie, Sedili in pelle: 2185 €, Sensori di parcheggio: 522 €, Tetto apribile: 832 €, Vernice metallizzata: 363 €.

Dati tecnici:

Meccanica:

Cilindrata: 1390 cm3

N° cilindri e disposizione: 4 in linea

Potenza massima CV (kW)/giri: 160 (118)/5800

Coppia max Nm/giri: 240/1500-4500

Distribuzione: 4 valvole per cilindro

N° rapporti del cambio: 7 (robotizzato) + retromarcia

Trazione: anteriore

Freni anteriori: dschi autoventilati

Freni posteriori: dischi

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Dimensioni:

Lunghezza/larghezza/altezza cm: 420/178/148

Passo cm: 258

Peso in ordine di marcia kg: 1286

Capacità bagagliaio litri: 350/1305

Pneumatici (di serie): 205/55 R 16

Prestazioni:

Velocità massima: 220 km/h

Accellerazione 0-100 km/h: 8,0 secondi

Consumo (medio): 16,7 km/l

Gp del Brasile: Hamilton campione per un soffio

A Interlagos Massa fa una gara più che perfetta mentre, per Hamilton ritorna l’ icubo dell’ anno passato.

Siamo al penultimo giro, Massa è al comando e Hamilton è 5° ma, dietro di lui c’ è Vettel, che lo supera con pochi problemi.

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All’ ultimo giro, Hamilton è 6°, risultato che consegnerebbe il mondiale a Massa.

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Al box Ferrari esplode la gioia ma, Hamilton conclude 5° dopo aver superato Glock, con gomme d’ asciutto su pista bagnata.

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in ferrari resta la felicità per il titolo costruttori, ma un goccio d’ amarezza per quello piloti.

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CLASSIFICA FINALE PILOTI:

  1. L. HAMILTON 94
  2. F. MASSA 97
  3. K. RAIKKONEN 75
  4. R. Kubica 75
  5. F. Alonso 61
  6. N. Heidfeld 60
  7. H. Kovalainen 53
  8. S. Vettel 35
  9. J. Trulli 31
  10. T. Glock 25
  11. M. Webber 21
  12. N. Piquet jr 19
  13. N. Rosberg 17
  14. R. Barrichello 11
  15. K. Nakajima 9
  16. D. Coultard 8
  17. S. Bourdais 4
  18. J. Button 3

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CLASSIFICA FINALE COSTRUTTORI:

  1. FERRARI 172
  2. McLAREN-MERCEDES 151
  3. BMW SAUBER 135
  4. Renault 80
  5. Toyota 56
  6. Toro Rosso 39
  7. Red Bull-Renault 29
  8. Williams-Toyota 26
  9. Honda 14

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Gp del Brasile

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Data: 02 Nov 2008

Giri: 71

Lunghezza circuito: 4.309 km

Distanza totale: 305.909 km

Giro record: 1:11.473 – JP Montoya (2004)

Formula 1: la Ferrari minaccia di lasciare la F1

La Ferrari minaccia di lasciare il mondo della Formula 1 se l’ idea del motore unico venisse approvata per il 2010, questo per ridurre i costi esorbitanti derivati dallo sviluppo dei propulsori.

Questo, secondo la Ferrari, bloccherebbe il progresso tecnologico che è alla base della competizione.

Questa dura presa di posizione arriva dal consiglio d’ amministrazione, guidato da Luca di Montezemolo, va bene ridurre i costi e risparmare, ma niente motore unico.

Nella nota della Ferrari si legge: “Il Consiglio della Ferrari, pur confermando il suo pieno impegno per una sostanziale riduzione dei costi a partire dai propulsori ha tuttavia espresso forte preoccupazione circa i progetti di equalizzazione o standardizzazione dei motori, che priverebbero la formula 1 della sua stessa ragione d’ essere, basata su competizione e sviluppo tecnologico.”

Però nessuna di queste 2 cose potrebbe verificarsi (l’ approvazione del motore unico e la consente uscita di scena della Ferrari), perchè nessuno, a parte Mosley, vuole il motore unico.

Il “bello” è che una soluzione per risparmiare scartando il motore unico è già stata trovata e approvata dalla FIA, la settimana scorsa, a Ginevra, proprio Max Mosley e Luca di Montezemolo, rappresentante dell’ associazione dei team, hanno deciso che un motore dovrà durare 3 gare e non 2 come accade oggi, e che verrenno comprati dai team clienti 25 motori al conveniente prezzo di 10 milioni di euro.

la FIA però non ha abbandonato la scelta originale del motore unico, e crederà sia giusto rispolverarla ogni tanto per spronare i team al risparmio.

Gp della Cina: Hamilton ipoteca il titolo mondiale

A Shangai trionfa Lewis Hamilton e mette quasi le mani sul titolo mondiale.

2° arriva Felipe Massa, lasciato passare avanti da Kimi Raikkonen, 3°.

Alla partenza, Hamilton scatta benissimo e si mette davanti a ttti, dietro seguono Raikkonen e Massa, e Bourdais sperona l’ incolpevole Trulli, che si ritirerà qualche giro più tardi.

Nessuna penalità per il “gioco di squadra” avvenuto in Ferrari.

Classifica piloti:

  1. L. Hamilton 94;
  2. F. Massa 87;
  3. R. kubica 75;
  4. K. Raikkonen 69;
  5. N. Heidfeld 60;
  6. F. Alonso 53;
  7. H. Kovalainen 51;
  8. S. Vettel 30;
  9. J. Trulli 30
  10. T. Glock 22;
  11. M. Webber 21;
  12. N. Piquet jr. 19;
  13. N. Rosberg 17;
  14. R. Barrichello 11;
  15. K. Nakajima 9;
  16. D. Coultard 8;
  17. S. Bourdais 4;
  18. J. Button 3.

    Classifica costruttori:

    1. Ferrari 156
    2. McLaren-Mercedes 145;
    3. BMW Sauber 135;
    4. Renault 72;
    5. Toyota 52;
    6. Toro Rosso 34;
    7. Red Bull-Renault 29;
    8. Williams-Toyota 26;
    9. Honda 14.

    GP della Cina

    Il circuito di Shangai.

    Data: 19 Oct 2008

    Numero di giri: 56

    Lunghezza circuito: 5.451 km

    Giro record: 1:32.238 – M Schumacher (2004)

    F1: Massa rosicchia 2 punti a Hamilton

    Nel GP del Giappone è successo di tutto.

    Al via, Kimi Raikkonen brucia Lewis Hamilton e si porta in testa, ma pochi secondi dopo, alla prima curva, Hamilton pur di riprendersi la testa della corsa, finisce largo, trasportandosi tutti all’ esterno della curva, e verrà penalizzato con un drive-trough.

    Dopo pochi giri, Hamilton cerca di riprendersi la posizione su Masa, entrambi finiscono larghi, e massa manda accidentalmente hamilton in test-coda.

    Drive-trough anche per Massa.

    Alla fine vincerà Fernado Alonso, per la seconda volta di fila, Raikkonen terminerà 3°, Massa 7° e Hamilton 12°.

    Arrivo:

    1. F. Alonso, Renault;
    2. R. Kubica, BMW Sauber;
    3. K. Raikkonen, Ferrari;
    4. N. Piquet jr, Renault;
    5. J. Trulli, Toyota;

    Classifica piloti:

    1. L. Hamilton, 84;
    2. F. Massa, 79;
    3. R. Kubica, 72;
    4. K. Raikkonen, 63;
    5. N. Heidfeld, 56;
    6. H. Kovalainen, 51;
    7. F. Alonso, 48;
    8. J. Trulli, 30;
    9. S. Vettel, 30;
    10. M. Webber, 21;
    11. T. Glock, 20;
    12. N. Piquet jr, 18;
    13. N. Rosberg, 17;
    14. R. Barrichello, 11;
    15. K. Nakajima, 9;
    16. D. Coultard, 8;
    17. S. Bourdais, 4;
    18. J. Button, 3.

    Classifica costruttori:

    1. Ferrari, 142;
    2. McLaren-Mercedes, 135;
    3. BMW Sauber, 128;
    4. Renault, 66;
    5. Toyota, 50;
    6. Toro Rosso, 34;
    7. Red Bull-Renault, 29;
    8. Williams-Toyota, 26;
    9. Honda, 14.

    F1: GP del Giappone

    Il circuito del Fuji.

    Data: 12 Oct 2008

    Numero di giri: 67

    Lunghezza circuito: 4.563 km

    Distanza totale: 305.416 km

    Giro record: 1:28.193 – L Hamilton (2007)

    BMW Series 1 135i MSPORT

    Questa coupé, compatta e grintosa, è caratterizzata da un design classico.

    E’ praticamente senza rivali nel combattutissimo segmento delle piccole sportive e, questo modello ne amplia ulteriormente la gamma, che offre anche una versione Cabrio. La Serie 1 Coupé soddisfa sia per il look, elegante ed equilibrato, sia per l’impostazione tecnica, senza alcun compromesso rispetto alle sportive BMW di maggiore taglia.

    Al vertice della gamma c’è la 135i, oggetto della nostra recensione (è l’unica Serie 1 Coupé con motore a benzina), ma già la 120d (4 cilindri turbodiesel da177 CV, 350 Nm di coppia), promette grandi emozioni.

    Sicuramente, la potenza di 306 CV è un po’ esagerata per la 135i (306 CV) e la caratterizzazione “M” della carrozzeria, non nasconde il suo carattere sportivo.

    Il potenziale di questa vettura è facilmente immaginabile considerando il rapporto peso-potenza di 5,09 kg per CV: in pratica quello di una Gran Turismo degli Anni ’90. Si passa in pochissimo tempo dalla guida rilassata della città all’ebbrezza di un giro in pista fino al limite di sopportazione degli pneumatici e delle pastiglie dei freni. Grazie al “trucco” del twin turbo (due turbine poste in sequenza: una lavora ai bassi regimi, l’altra quando il motore sale di giri) il 6 cilindri spinge fortissimo.

    Sfruttando con impeto tutti i 400 Nm di coppia si rischia anche di mettere a dura prova il cambio a 6 marce, un po’ lento negli innesti. Promosso a pieni voti, invece, lo “schieramento”dei dispositivi elettronici, che spazia dal controllo automatico di stabilità (ASC) al Cornering Brake Control (CBC), utile per stabilizzare la vettura in curva, e al DynamicTraction Control (DTC) che rimedia alla scarsa aderenza del fondo stradale (tutto questo fa parte del controllo dinamico di stabilità, DSC). Quando il guidatore esperto disinserisce questi “aiuti”, si attiva il bloccaggio elettronico del differenziale, per evitare comunque un eccessivo sovra sterzo.

    Tutto questo per voi a soli 42.970 €.

    Optional:

    Climatizzatore: di serie; Cerchi in Lega: di serie; Radio con lettore CD: di serie; Chiusura centalizzata: di serie; Air bag testa anteriori: di serie; Air bag laterali anteriori: di serie; Retrovisri elettrici: di serie alzacristalli elettrici anteriori: di serie; Alzacristalli eletrici posteriori: non disponibili; Interni in pele: non disponibile; navigatore satellitare: non disponibile; Tettuccio apribile: non disponibile.

    Dati tecnici:

    Motore:

    Cilindrata : 2979 cm3

    N° cilindri e disposizione: 6 in linea

    Potenza massima Cv(Kw): 306Cv (225Kw)

    Co2 g/k: 220

    Marce: 6+retromarcia (manuale)

    Trazione: Posteriore

    Freni anteriori: dischi

    Freni posteriori: dischi

    Dimensioni:

    Lunghezza, larghezza, altezza cm:  436/193/141

    Passo cm: 266

    Peso in ordine di marcia: 1200 kg

    Capacità bagagliaio litri: 370

    Prestazioni:

    Velocità massima: 250 km/h

    0-100 km/h: 5,3 s

    Consumo (medio): 9,2 km/l

    F1: disastro Ferrari a Singapore

    A singapore, subito dopo il via, Felipe Massa crea un abisso fra se e Lewis Hamilton, la gara sembra ormai vinta ma, al 14° giro, Nelson Piquet Jr ha un incidente, Robert Kubica e Nico Rosberg rientrano ai box per rifornirsi e cambiare gomme, ma siccome la pit-lane era chiusa, entrambi saranno penalizzati con uno stop and go di 10 secondi.

    Dopo 2 giri dietro safety-car, la pit-lane viene riaperta, e tutti i piloti rientrano per la sosta, pure Massa che, però, a causa di un errore del semaforo che la Scuderia Ferrari ha posizionato per dare il via ai piloti dopo il rifornimento, il verde scatta prima che i meccanici abbiano staccato il bocchettone della benzina, Massa riparte portandosi dietro tutto il tubo e strattonando un meccanico, per fortuna senza gravi conseguenze,e si trascina il tubo di rifornimento per tutta al corsia dei box, causando un pericolo che dai giudici verra verrà penalizzato con un drive-trough, e costretto i meccanici a fare una corsa in fondo alla corsia dei box per staccare il bocchettone della benzina.

    Questo errore è costata la gara a Felipe Massa, che terminerà la gara soltanto 13°, ovvero ultimo.

    L’ ultima speranza di tenere la testa della classifica costruttori è Kimi Raikkonen che però, a 3 giri dalla fine, sbatte4 contro un muretto, ritirandosi dalla gara.

    Arrivo:

    1. F. Alonso, Renault;
    2. N. Rosberg, Williams-Toyota ;
    3. L. Hamilton, McLaren-Mercedes;
    4. T. Glock, Toyota;
    5. S. Vettel, Toro Rosso.

    Classifica Piloti:

    1. L. Hamilton 84;
    2. F. Massa 77;
    3. R. Kubica 64;
    4. K. Raikkonen 57;
    5. N. Heidfeld 56;
    6. H. Kovalainen 51;
    7. F. Alonso 38;
    8. S. Vettel 27;
    9. J. Trulli 26;
    10. T. Glock 20;
    11. M. Webber 20;
    12. N. Rosberg 17;
    13. N. Piquet jr 13;
    14. R. Barrichello 11;
    15. K. Nakajima 9;
    16. D. Coultard 8;
    17. S. Bourdais 4;
    18. J. Button 3.

    Classifica Costruttori:

    1. McLaren-Mercedes 135;
    2. Ferrari 134;
    3. BMW Sauber 120;
    4. Renault 51;
    5. Toyota 46;
    6. Toro Rosso 31;
    7. Red Bull-Renault 28;
    8. Williams-Toyota 26;
    9. Honda 14.

    F1: GP di Singapore

    Data: 28 Sep 2008

    Numero di giri: 61

    Lunghezza circuito: 5.067 km

    Distanza totale: 309.087 km

    Giro record: n/a –

    Mercedes Benz Classe A 160 CDI Coupè Blue Efficiency

    Fra la gamma Della Mercedes Classe A appena aggiornata nella carrozzeria, è appena arrivata la versione coupè a 3 porte della A 160 Blue Efficiency, che monta un motore turbodiesel a iniezione diretta Common Rail di 1991 Cm3 da 82 Cv con un consumo medio di 4,5 litri per percorrere 100 Km.

    Questi bassi consumi sono dovuti al fatto che il nuovo design dell’auto è molto più aereodinamico, infatti l’auto è steta ribassata di 10 mm ed il frontale ottimizzato per ridurre l’impatto con l’aria.

    I consumi sono ridotti grazie anche all’ ottima gestione dell’alimentazione elettrica: un sensore controlla costantemente la batteria, e quando lo stato di carica è insufficiente, riduce l’assorbimento di potenza da parte dell’alternatore, riducendo così i consumi.

    Avendo 82 Cv, consente di avere ottime prestazioni, senza però dare quel pizzico di brio che caratterizza le versioni da 104 e da 140 Cv.

    Infatti questa è un’auto adatta soprattutto a chi percorre molti chilometri al giorno e ha come obbiettivo quello di consumare poco.

    Dati Tecnici:

    Meccanica:

    Cilindrata: 1991 Cm3

    N° Cilindri e disposizione:4 in linea

    Potenza massima Cv(Kw): 82Cv (60Kw)

    Co2 grammi per chilometro: 123.5 g/Km

    Distribuzione: 4 valvole per cilindro

    Marce: 5+retromarcia

    Trazione: anteriore

    Freni anteriori: dischi

    Freni posteriori: dischi

    Dimensioni

    Lunghezza, larghezza, altezza cm: 388/176/159

    Passo cm: 256

    Peso in ordine di marcia: 1280 kg

    Capacità bagagliaio litri: 435/1485

    Pneumatici (di serie): 195/55 R 16

    Prestazioni:

    Velocità massima: 170 km/h

    0-100 m: 15 secondi

    Consumo (medio): 22.2 km/l

    Formula 1:Primo successo in carriera per Sebastian Vettel

    Questa è la prima vittoria in carriera per Sebastian Vettel, praticamente una gara perfetta, anche dopo la splendida rimonta di Lewis Hamilton che, per colpa dell’asciugarsi della pista, è stato costretto al 2° pit stop, terminando la gara 7°, dietro a Felipe Massa, che accorcia le distanze e si porta ad un solo punto dall’inglese della McLaeren.

    L’altro Ferrarista Kimi Raikkonen, dopo una gara non tanto brillante, si è risvegliato solo alla fine terminando la gara al 9° posto.

    Arrivo:

    1. S.Vettel, Toro Rosso;
    2. H.Kovalainen, McLaren-Mercedes;
    3. R.Kubica, BMW Sauber;
    4. F.Alonso, Renault;
    5. N.Heidfeld, BMW Sauber.

    Classifica Piloti:

    1. L.Hamilton 78;
    2. F.Massa 77;
    3. R.Kubica 64;
    4. K.Raikkonen 57;
    5. N.Heidfeld 53;
    6. H.Kovalainen 51;
    7. F.Alonso 28;
    8. J.Trulli 26;
    9. S.Vettel 23;
    10. M.Webber 20;
    11. T.Glock 15;
    12. N.Piquet jr 13;
    13. R.Barrichello 11;
    14. N.Rosberg 9;
    15. K.Nakajima 8;
    16. D.Coultard 6;
    17. S.Bourdais 4;
    18. J.Button 3.

    Classifica Costruttori:

    1. Ferrari 134;
    2. McLaren-Mercedes 129;
    3. BMW Sauber 117;
    4. Toyota 41;
    5. Renault 41;
    6. Toro Rosso 27;
    7. Red Bull-Renault 26;
    8. Williams-Toyota 17;
    9. Honda 14.

    Formula 1: GP d’Italia

    Il circuito brianzolo.

    Data: 14 sep 2008

    Numero di giri: 54

    Lunghezza Circuito: 5793 m

    Distanza totale: 306.720 km

    Giro record: 1:21.046 – R. Barrichello (2004)